Il laboratorio di I1EPJ
Una multi-presa multi-interruttore


Trattasi di una economicissima presa multipla, proveniente da uno degli ipermercati presenti nei dintorni, dotata, oltre che del consueto interruttore generale, anche di un interruttore separato per ciascuna delle uscite. La ragione per cui si è reso necessario un simile trabiccolo è che alcuni degli strumenti - e precisamente l'oscilloscopio LeCroy 9450A e il generatore di funzioni Philips PM5138 - hanno l'interruttore di accensione sul pannello posteriore, quindi pressoché irraggiungibile, data la disposizione, mentre altri - e precisamente il Radiocommunication Analyzer R&S CMTA54, il frequenzimetro/power meter Agilent 53150A, il voltmetro selettivo HP3586A ed il PC - anche se spenti con l'apposito interruttore sul frontale non si spengono completamente ma rimangono solo in st-by, eventualmente con oscillatori e ventole in funzione. In questo modo è possibile evitare che accendendo l'interruttore generale, magari solo per saldare un filo, si accendano, almeno parzialmente, una mezza dozzina di strumenti.


Foto 1. La multipresa in questione. Dato che la memoria del Beppe ormai somiglia ad una RAM dinamica priva di refresh, sopra ad ogni interruttore è stato diligentemente annotato qual è l'apparato comandato: PC (il PC), GF (il generatore di funzioni Philips PM5138), RA (il Radiocommunication Analyzer R&S CMTA54), SLM (Selective Level Meter, cioè il voltmetro selettivo HP3586A) ed infine, seminascosto dai cavi, FR (il frequenzimetro/power meter Agilent 53150A). In effetti ne sarebbe servita una a sei prese, perché anche il monitor del PC rientra nella seconda categoria, ma pazienza. Trovando una spina/presa doppia o tripla di formato tale da non dar fastidio, si potrebbe collegare il monitor alla stessa presa del PC. Come detto sopra, nella categoria degli strumenti con interruttore di accensione sul pannello posteriore rientrerebbe anche l'oscilloscopio leCroy 9450A, ma, data la sua posizione sullo scaffale, è possibile raggiungerlo senza particolari difficoltà e quindi non è stato necessario collegarlo alla multipresa.

Foto 2. Avendo trovato una multipresa a sei posti, si è potuto mettere in pratica quanto detto più sopra. Per l'occasione si è anche provveduto a confezionare una bella etichetta indicante la corrispondenza apparato-interruttore da appiccicare nell'apposito spazio. La scritta "MONITOR" sulla presa 6 è stata scritta a mano in modo da poterla cancellare nel caso si rendesse necessario collegarvi qualcosa di diverso, piì rumoroso e consumevole del povero monitor.

[Didascalia foto 3]

[Didascalia foto 4]