La stazione di I1EPJ
Il ricevitore Racal RA1792


Il ricevitore Racal RA1792 (e la corrispondente versione USA RA6790) è notissimo e c'è poco da dire che non sia stato già detto. Persone che hanno lavorato per la Racal sostengono (ad esempio qui) che è stato un progetto sviluppato rapidamente per una commessa specifica e che, come ricevitore, non raggiunge le prestazioni dei predecessori RA17 e RA1772, oltre a soffrire di alcuni problemi di affidabilità, soprattutto per quanto riguarda quei maledetti condensatori al tantalio gialli, che tendono a guastarsi andando in cortocircuito.

Di ciò sono stato testimone diretto: dopo qualche tempo l'esemplare in mio possesso non riceveva più nulla, dando chiari segni di mancato aggancio del PLL. Il problema stava nell'alimentatore che fornisce i 20Vcc necessari per un rapido aggancio dello stesso dopo un cambio di frequenza, che non dava in uscita più nulla a causa appunto di un condensatore al tantalio giallo (per l'occasione diventato alquanto nerastro...) sull'uscita andato in cortocircuito. È bastato sostituirlo per ripristinare la completa funzionalità del ricevitore.

Anche la parte logica ha la sua parte di problemi, variabili da modello a modello, oltre a utilizzare un processore (Fairchild F8) ormai non solo obsoleto, ma anche di reperibilità piuttosto problematica, contrariamente a quanto avvenuto ad esempio con lo Zilog Z80 che, pur avendo un'anzianità praticamente uguale, è stato continuamente prodotto ed aggiornato alle nuove tecnologie. Se dovete sostituire qualche parte, in particolare, ma non solo, la scheda CPU, qui è possibile trovare quanto vi serve, ma non so a che prezzi. Display nuovi pin-to-pin compatibili coi vecchi, che essendo stati fra i primi display LCD prodotti, tendono ad annerirsi, li potete invece trovare qui ad un prezzo più che ragionevole.

Detto questo, come ricevitore è molto comodo e semplice da usare e il controllo remoto mediante interfaccia GPIB, pur costosetto da implementare (l'interfaccia GPIB-USB della Prologix utilizzata, pur essendo, almeno credo, la più economica sul mercato, costa circa 150$) permette prestazioni che i controlli remoti di analoga epoca realizzati via RS232 (ad esempio quelli di EKD500 e Skanti TRP8255) neanche si sognano: basti dire che nel programma di controllo della cui realizzazione mi sono reso colpevole e che potete trovare nella sezione software, è stato possibile simulare una manopola di sintonia la cui rotazione cambia la frequenza praticamente in tempo reale, come visibile nel secondo filmato, che non riprende il ricevitore, ma (un po' per traverso...) lo schermo del PC su cui sta girando il programma di controllo remoto di cui sopra.

Nel primo filmato si vede invece il mio RA1792 in ricezione in modo CW col filtro da 1 kHz e l'AGC lungo (e la Racal, quando dice lungo, intende veramente lungo: fate caso a quanto ci mette a tornare alla massima sensibilità dopo la ricezione di un segnale bello forte). I display sono ancora quelli originali, nonostante comincino a dare segni di incipiente vecchiaia: il segmento superiore sinistro della cifra dei 100 Hz (che avrebbe dovuto essere un 5) non si accende più e la parte superiore del display della frequenza comincia ad annerirsi. Dal momento che ciò non è poi così tragico, non mi è ancora venuta la voglia di sostituirli coi due nuovi e moderni che ho da tempo acquistato qui, ma prima o poi lo farò.




L'esemplare in mio possesso del ricevitore Racal RA1792. Si tratta, come potete vedere, di una versione con display non retroilluminato e lettura di frequenza sino all'hertz, dotata di interfaccia GPIB. La scritta "Volume" in questo esemplare, chissà perchè, si è cancellata; su internet si trovano occasionalmente anche dei pannelli frontali in condizioni più o meno buone, chissà che quando mi verrà la voglia di sostituire i display, per cui è necessario rimuovere il pannello frontale, non cambi o, visto che si tratta solo di una scritta, tenti di restaurare anche lui... Il pannello posteriore del ricevitore, dove sono visibili, a sinistra, l'interfaccia Prologix GPIB-USB e, a destra in basso, la targhetta con indicato il modello esatto dell'esemplare in mio possesso. Una vista del mio RA1792 col coperchio superiore rimosso. In questa foto si possono vedere le parti opzionali presenti in questa versione di ricevitore, che dovrebbe essere la "frequency measuring version". Sono presenti l'OCXO (scatolotto grigio a destra dell'alimentatore), il convertitore per l'uscita di media frequenza a 100 kHz (di cui non mi sembra il caso di descrivere dove si trova dal momento che su di esso si legge benissimo la scritta "100KHz IF OUTPUT") e l'interfaccia GPIB (o IEEE488, come preferite) che è la scheda montata verticalmente sul lato destro che arriva sino al pannello posteriore, dove c'è il relativo connettore sul quale si intravede montata l'interfaccia Prologix di cui si è parlato. Si vede anche il banco dei sei (questa è infatti la versione GB, la GA ne avrebbe uno in meno) filtri di MF a 455 kHz che definiscono le selettività del ricevitore (dall'alto in basso: 2.7 kHz LSB, 2.7 kHz USB, 300 Hz, 1 kHz, 3.2 kHz e 6 kHz).