La stazione di I1EPJ
Il ricevitore d'analisi Sintra XRA100


Di questo ricevitore, realizzato dalla francese Sintra-Alcatel negli anni '70, non si trova in giro nessuna documentazione, fatta eccezione per il sito di un polacco, dove sono reperibili la (pressoché nulla) documentazione disponibile sul sistema (tutto quel che si trova è riportato qui sotto nell'ultima immagine...) e parecchie fotografie dei circuiti interni dell'XRA100.

Si tratta di un ricevitore d'analisi con con copertura 20-1000 MHz (estendibile su richiesta sino a 1500 MHz) a cassetti che coprono ciascuno un'ottava e lettura di frequenza digitale. La frequenza è variabile con continuità, ma può essere agganciata in fase all'oscillatore quarzato della base tempi del frequenzimetro.

L'unico cassetto attualmente in mio possesso copre il segmento 80-160 MHz, in giro si trova (o si trovava...) anche il cassetto che copre 220-440 MHz, e basta. I modi ricevuti sono AM, FM, PAM e CW. In CW si riesce a demodulare anche la SSB. La larghezza di banda è selezionabile fra 300 kHz, 50 kHz, 20 kHz e 10 kHz, quindi è possibile ricevere anche la FM commerciale a banda larga. L'analizzatore di spettro incorporato mostra i segnali presenti in un minimo di qualche decina di kilohertz sino ad un massimo di 3 MHz di banda.

In origine faceva parte del sistema di sorveglianza ed analisi XR100, composto da sette ricevitori d'analisi XRA100 ed un ricevitore panoramico di controllo XRP100 (mai visto da nessuna parte; mi chiedo quanti XR100 siano mai stati costruiti e dove siano finiti... forse smilitarizzati e distrutti a martellate?) per l'operatore capo, che poteva da esso assegnare ai vari operatori ai ricevitori d'analisi la frequenza da analizzare. Era anche possibile un modo di funzionamento automatico, controllato da un non meglio identificato "data processing system", in cui la frequenza da analizzare veniva assegnata automaticamente al primo ricevitore d'analisi libero. Una volta completata l'analisi, mediante il pulsante presente sotto ai display sul loro ricevitore, gli operatori segnalavano la cosa all'operatore capo (o al "data processing system"), che quindi poteva assegnare ad essi una nuova frequenza da analizzare. Questa è la ragione per cui il display della frequenza è doppio: uno mostra la frequenza centrale dell'analizzatore di spettro, l'altro mostra la frequenza su cui è sintonizzato il ricevitore. Avendo un solo ricevitore, sul pannnello posteriore è installato un cavallotto tra l'uscita della frequenza su cui si riceve e l'ingresso della frequenza su cui è sintonizzato l'analizzatore di spettro, facendo sì che le due indicazioni siano uguali.

Nel primo filmato, lo si vede in ricezione su un canale FM in banda 144 MHz (sì, a 144.500: il bandplan, questo sconosciuto...), con l'aggancio in fase dell'oscillatore di conversione abilitato (indicato dalla lampadina rossa accesa). L'analizzatore di spettro è regolato in modo da mostrare 3 MHz di banda centrata intorno alla frequenza indicata (144.500 MHz).

Nel secondo, è sintonizzato sul canale delle informazioni dell'aeroporto di Lugano a 121.180 MHz AM, con l'analizzatore di spettro impostato per il minimo span e sempre con l'aggancio in fase abilitato. Si vede molto bene la modulazione d'ampiezza del segnale. Le bande laterali non sono visibili separatamente per via dell'insufficiente risoluzione (10 kHz fissa).


Il mio XRA100 acceso e funzionante. Il Sintra XRA100 con il cassetto RF rimosso. Questa è l'unica documentazione che mi sia riuscito sinora di trovare sul sistema XR100.
Il cassetto XRT100 80-160 MHz rimosso dal ricevitore. Il cassetto XRT100 80-160 MHz visto di profilo. Il cassetto XRT100 80-160 MHz visto da dietro.