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La stazione di I1EPJ |
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Il ricevitore Harris RF550 è stato costruito dalla Harris Corporation, RF Communications Division, di Rochester, NY a fine anni '70 o inizio anni '80. L'enorme manuale, che potete trovare nella pagina Manuali vari è infatti datato 1982. Si tratta di un ricevitore per LF/HF sintetizzato, con copertura 100 kHz-29.9999 MHz a passi di 100 Hz. I modi ricevuti sono tutti quelli esistenti: AM, CW, USB, LSB e AM a portante ridotta di -6, -16 e -20 dB. È anche supportata nativamente l'ISB a due canali, mentre l'ISB a quattro canali è opzionale, così come il modo USB/RATT per la telescrivente. Tale è infatti il significato dell'acronimo RATT (RAdioTeleType; i topi non c'entrano). A seconda delle opzioni scelte dall'acquirente originale, il commutatore dei modi può avere delle scritte aggiuntive, apposte su una piastrina che copre le precedenti. Il commutatore presenta comunque anche le posizioni corrispondenti alle opzioni mancanti, come si può vedere in queste immagini: versione base senza 4ISB e senza RATT e versione in possesso del Beppe, senza 4ISB ma con RATT. Il Beppe avrebbe voluto anche inserire una foto del commutatore in questione nella versione dotata anche del modo 4ISB, ma finora l'unica che ha trovato (questa qui), per lo scopo in questione risultava del tutto incomprensibile. Le larghezze di banda disponibili sono 500 Hz, 6 kHz e 20 kHz, selezionabili nei modi AM e CW, mentre in USB, LSB, ISB e RATT il filtro è fisso, con larghezza di 3,2 kHz per USB, LSB e ISB e 1,2 kHz o 0.4 kHz per RATT, a seconda della configurazione del particolare esemplare. Le dimensioni sono quelle rack standard 4 unità vale a dire 19"x7"x18.5" per un peso di 45lb, che per i rivoluzionari metrici sarebbero 20,4kg. Se inserito nel contenitore da tavolo, il peso lievita a 21,8kg. La sintonia viene effettuata mediante sei commutatori decadici nei modelli più vecchi o mediante sei pulsanti con autoritorno che permettono di incrementare o decrementare di 1 ciascuna cifra singolarmente in quelli successivi. In entrambi i casi la sintonia risulta decisamente scomoda per un uso radioamatoriale, infatti tutti i possessori di tale ricevitore, buon ultimo chi scrive, si sono arrabattati per mettere assieme un controllo remoto della frequenza in modo da rendere più agevole la sintonia.
Sebbene la parte di controllo sia realizzata in logica cablata e non a microprocessore come entrato in uso alcuni anni dopo, è infatti possibile comandare da remoto il ricevitore; la frequenza è controllabile mediante 22 ingressi logici codificati in BCD (4 bit per cifra, meno la prima, che potendo essere solo 0, 1 o 2 richiede solo 2 bit). Delle altre funzioni, alcune sono comandate in modo digitale (modo, AGC), altre in forma analogica (ad esempio il BFO viene controllato mediante una tensione variabile tra -6 V e +6 V). Poiché il controllo remoto può avvenire solo in due modalità, "FREQUENCY REMOTE" e "FULL REMOTE", come visibile dalle diciture presenti sull'interruttore in basso a sinistra, tutti i costruttori di accrocchi di sintonia aggiuntivi si sono accontentati di controllare da remoto la frequenza, rinunciando a controllare modo, AGC ecc. perché per farlo si sarebbe dovuta utilizzare la posizione "FULL REMOTE", che avrebbe richiesto di gestire TUTTI i parametri da remoto, compresi quelli controllati in forma analogica. Esiste anche la possibilità di attivare una sintonia fine di ±1 kHz e la regolazione del BFO, sempre di ±1 kHz, mediante il commutatore "TUNING MODE". Nella posizione AFC dello stesso viene invece attivato l'aggancio in fase della frequenza ricevuta alla portante, necessario per la ricezione dell'AM a portante ridotta, ma che permette di ricevere l'AM normale in modalità ECSS, eliminando le distorsioni dovute al fading della portante. Nel filmato presente a sinistra ad un certo punto si riceve un'emissione AM in modalità AM e si ascolta come durante i momenti di fading della portante il segnale audio risulti pesantemente distorto. Passando in USB o LSB e attivando l'AFC (segnalato dall'eccensione della spia LOCK) invece tutto questo non accade. Durante i momenti di fading particolarmente profondo della portante può capitare di perdere per qualche istante l'aggancio in fase (spia LOCK che si spegne), ma in tal caso, per un tempo massimo di circa 15 secondi, viene mantenuta l'ultima impostazione raggiunta (spia MEMORY che si accende), permettendo di superare tali momenti senza distorsioni del segnale. Se questo comportamento non fosse desiderato, ad esempio perché si sa che la stazione ricevuta ha smesso di trasmettere, è possibile disattivare immediatamente la funzione MEMORY premendo sulla spia in questione, che incorpora un pulsante a tale scopo. La frequenza su cui è sintonizzato il ricevitore viene mostrata, oltre che (con qualche difficoltà per vero dire) sui commutatori decadici stessi nelle versioni più vecchie, anche su un display a 7 segmenti a 6 cifre, che potrebbe sembrare a LED ma, sull'esemplare in possesso del Beppe almeno, è invece un display a 7 segmenti sì ma a scarica di gas, chiamato PANAPLEX, come visibile qui. Insomma, sono sostanzialmente delle nixie a 7 segmenti e, come le loro progenitrici, richiedono una tensione di alimentazione di un paio di centinaia di volt. Questo display dà qualche piccola preoccupazione al Beppe, perché talvolta all'accensione impiega alcuni secondi ad accendersi, mentre altre volte si accende istantaneamente. Che qualche condensatore stia provando a tirare le cuoia? La tensione di +200V che alimenta tali display è ottenuta mediante un apposito avvolgimento sul trasformatore di alimentazione seguito da un raddrizzatore a semionda e da una cella di filtro, quindi non ci possono essere dubbi di mancata partenza di un eventuale survoltore. Qualora la mancata accensione dovesse non risolversi più, si vedrà di intervenire. |
L'RF550 in funzione comandato dal "Remote VFO" del Beppe. |

Il ricevitore Harris RF-550. Si tratta della prima versione, con l'ingresso della frequenza sul pannello frontale ottenuta mediante sei commutatori decadici, il primo a sole tre posizioni (0...2), gli altri con le consuete dieci (0...9). Ne esiste una versione più recente in cui sono presenti sei interruttori con autoritorno a tre posizioni che permettono di aumentare o diminuire di 1 singolarmente ciascuna delle cifre. Come si nota, l'interruttore in basso a sinistra è posto nella posizione "FREQUENCY REMOTE" in quanto il "Remote VFO" che mi è arrivato assieme al ricevitore (visibile a sinistra dello stesso) è in grado di controllare solo la frequenza. La posizione vuota sul commutatore "RECEIVE MODE" tra le posizioni "2ISB" e "USB/RATT" è riservata al modo "4ISB", cioè 4 bande laterali indipendenti, vale a dire fonia a 4 canali, usata nel caso in cui l'opzione 4ISB sia installata. |
Il manuale, di dimensioni veramente enormi, e il "RECEIVER REPAIR KIT", cioè la valigetta che contiene gli extender ed i cavi di prolunga necessari alla riparazione, che si spera si rendano utili il più tardi possibile. I due cavi neri visibili sono quelli di connessione alle prese per il controllo remoto del modo e per l'uscita in BCD della frequenza. Esiste un terzo cavo nero, non presente perché utilizzato per collegare il "Remote VFO" agli ingressi BCD che permettono di impostare da remoto la frequenza. Poiché una breve ricerca su Internet non ha permesso di trovare copie in formato elettronico del manuale in questione, il Beppe si è preso la briga di passare allo scanner la sua copia e di produrre i PDF che potete trovare nella sezione Manuali vari. Il file -HQ è ad alta qualità ma lungo oltre 180 MB, quelli -MQ e -LQ sono più piccoli (circa 25 MB e 16 MB rispettivamente), ma a qualità proporzionalmente inferiore. |
Il "RF550 Frequency Encoder" del Beppe, descritto in questa pagina, in funzione appoggiato sopra al ricevitore. Anche l'encoder del Beppe è in grado di controllare solo la frequenza, quindi l'interruttore in basso a sinistra è sempre posto su "FREQUENCY REMOTE". |
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