La stazione di I1EPJ
Uno splitter a 8 porte fatto in casa


[Da scrivere]


La costruzione interna dello splitter. Sono ben visibili i vari blocchi componenti: un primo blocco di protezione con una lampadina/fusibile prelevata dalla Zubehörkasten dell'EKD500 e due diodi in antiparallelo, un secondo blocco costituito da un filtro passa-basso (Cebiceff V ordine) con taglio a circa 35 MHz in modo da attenuare in modo significativo i segnaloni in gamma FM 88-108 MHz prima di applicare il tutto al preamplificatore che ha lo scopo di recuperare l'attenuazione dello splitter (ideale 9 dB, in pratica saranno più probabilmente una dozzina, visto che alla fine della fiera il tutto ha un modestissimo guadagno di qualche decibel), che è quello di SV1AFN (push-pull di J310) Lo splitter vero e proprio aperto. Il trasformatore al centro della fila in basso comanda i due ai suoi fianchi che a loro volta alimentano i quattro successivi, per un totale appunto di 8 uscite. Lo schermo dell'analizzatore di spettro (per i curiosi, un Tektronix 2710) durante la misura dell'IP3 del preamplificatore usato nello splitter. L'intenzione era di porre i due segnali esattamente a 10 MHz e 12 MHz, ma siccome uno dei generatori usati era un vecchio Marconi TF2015 (l'altro era sempre della Marconi, ma un 2019A, che è un po' più recente e soprattutto sintetizzato), una delle due frequenze risulta un tantino approssimativa, così come l'ampiezza: nelle intenzioni il delta di frequenza avrebbe dovuto essere 2.0 MHz, invece risulta 1.96 e le ampiezze uguali, mentre sono un poco diverse. Didascalia 4.