La stazione di I1EPJ
La telescrivente Olivetti T2CN


La telescrivente Olivetti T2CN è talmente nota che c'è ben poco da dire che non sia già stato detto.

Chi ha fatto RTTY negli anni '70 la ricorda sicuramente, visto che era uno dei modelli maggiormente reperibili sul mercato del surplus, assieme alla vecchia TG7 dell'U. S. Army e ad un modello Siemens che ho avuto occasione di vedere ma di cui ora non ricordo il nome.

Per i più giovani, si tratta di una telescrivente totalmente meccanica in codice Baudot, velocità di 50 baud (regolabile anche a 45.45, quindi utilizzabile per il traffico radioamatoriale; regolando la velocità del motore ad un valore intermedio tra i due e regolando opportunamente il fasatore, è possibile la ricezione di entrambi gli standard). I dati seriali ricevuti vengono trasmessi alla telescrivente mediante una linea a loop di corrente, 0=0mA, 1=40mA, che comanda direttamente il relè di macchina. La trasmissione è realizzata mediante un contatto azionato in sequenza dal motore in base al codice definito dalle barre codificatrici che sono comandate dalla tastiera. È inoltre presente una memoria meccanica di 20 caratteri per l'identificazione automatica, alla ricezione del carattere "CHI È" o, in trasmissione, premendo il tasto "CHI SONO" (quest'ultimo dal nome vagamente filosofico). La T2CN utilizza il comune nastro dattilografico bicolore rosso/nero, scrivendo in nero il testo ricevuto e in rosso quello trasmesso. È infine presente un meccanismo di temporizzazione che spegne il motore dopo circa un minuto dalla ricezione dell'ultimo carattere. Il motore viene fatto ripartire alla ricezione di un carattere oppure manualmente premendo il tasto LETTERE. Nel mio esemplare il motore rimane sempre acceso, in quanto, mancando lo switch azionato dal meccanismo di cui sopra, i due fili relativi risultano collegati fra loro.

La versione in mio possesso è montata nel mobile silenziato da pavimento (che avrebbe bisogno di una buona riverniciata) ed è completa del perforatore (montato sulla macchina stessa e quindi interno al mobile silenziato, che infatti presenta tre aperture sul frontale ed una sul lato sinistro per i pulsanti di comando e per l'uscita del nastro) e del lettore di nastro T2TA (che è invece un'unità esterna autosufficiente).

Una raccolta di manuali sulle telescriventi ed accessori della serie T2 (e non solo) è reperibile su http://hmr.di.unipi.it/Misc.

Il primo filmato mostra la T2CN in ricezione su Hamburg Meteo a 10100.8 kHz mediante il ricevitore TE704C F/FS e uno scorcio verso il terminale video che riceve la stessa cosa.

Il secondo filmato mostra invece la T2CN aperta con la meccanica all'opera. Ad un certo punto viene anche attivato il perforatore di nastro che registra quanto ricevuto.


La telescrivente Olivetti T2CN nel suo mobile silenziato da pavimento. La telescrivente con montato il perforatore di nastro (sul lato sinistro) estratta dal mobile silenziato per manutenzione (sostituzione del cavo originale di collegamento col demodulatore, ormai secco, incrinato e con l'isolamento dei fili marcio). Una vista ravvicinata del cestello dei caratteri. Contrariamente a quanto avviene in altre telescriventi (ad es. nella TG7 U.S. ARMY), il cestello coi caratteri è fisso e a muoversi è il rullo che porta il foglio. L'unico movimento fatto dal cestello è un abbassamento o sollevamento per stampare le cifre o le lettere, come in una normale macchina per scrivere. Zoom sul testo ricevuto. Sono visibili l'identificazione di Hamburg Meteo e l'inizio di un bollettino.
La telescrivente Olivetti T2CN nel suo mobile silenziato da pavimento dopo la riverniciatura.