La stazione di I1EPJ
Il lettore di nastro perforato Olivetti T2TA


Il nastro perforato (o zona) era il supporto di memoria delle telescriventi. Permetteva di memorizzare un testo, senza particolari limiti di lunghezza (il limite era dato semplicemente dalla lunghezza del rotolo di nastro) per poi ritrasmetterlo a piacere quante volte si volesse (almeno finché il nastro di carta non si rompeva...). Un carattere, memorizzato sul nastro come un gruppo di cinque foro/non foro (foro=1, non foro=0), occupava circa 2,5 mm... Lascio a voi fare il conto di quanti caratteri ci potevano stare per ogni metro di nastro perforato.

Il lettore di nastro T2TA è appunto l'apparecchio deputato a leggere tale supporto di memoria e a trasmettere i caratteri in esso contenuti. Dal punto di vista elettrico non è altro che un interruttore che si apre e si chiude in modo da trasmettere i bit del carattere e che viene collegato in serie alla telescrivente nel loop di macchina, in modo che quanto trasmesso venga stampato dalla T2CN ed eventualmente si possa fare una copia del nastro stesso mediante il perforatore di zona di cui è dotata la telescrivente. Dal punto di vista meccanico, assomiglia molto alla parte trasmittente della T2CN, mossa dal solito motore elettrico in AC con regolatore di velocità centrifugo e frequenzimetro a lamelle vibranti per la misura della velocità. Le uniche differenze, piuttosto ovvie, sono la presenza del meccanismo di trascinamento del nastro ed il fatto che il codice del carattere trasmesso invece che dalla tastiera è definito dal meccanismo di lettura dei fori presenti sul nastro.

La trasmissione si ferma automaticamente alla fine del nastro oppure, mediante un interruttore a pressione, nel caso lo stesso si blocchi, ad esempio perché qualche malaccorto ha pestato i metri di zona penzolanti dal lettore stesso. Era anche possibile ottenere la trasmissione continua di un testo incollando le estremità del nastro fra loro in modo da formare un anello.

Nel filmato si vede (un po' di sbieco, per riprendere contemporaneamente anche il terminale video) il T2TA che trasmette un breve tratto di zona che viene ricevuto e visualizzato appunto dal terminale video.


Didascalia 1. Didascalia 2. Didascalia 3. Due tratti di nastro perforato. Quello rettilineo, messo a confronto con un righello per dare un'idea della lunghezza, contiene il testo trasmesso nel filmato. L'altro è un esempio di nastro chiuso ad anello per la trasmissione continua del testo in esso contenuto. La striscia continua di forellini che si vede tra il terzo e il quarto foro è il punto dove ingrana il meccanismo di trascinamento.