La stazione di I1EPJ
Il demodulatore RTTY rigenerativo Dovetron MPC-1000CR-II


Quando, più anni fa di quanto mi piaccia ricordare, avevo iniziato ad essere operativo in RTTY, questo era uno degli apparati che popolavano i miei sogni di studente squattrinato, assieme ai demodulatori e ai terminali video della Hal. Invece avevo dovuto accontentarmi di una vecchia e rumorosissima Olivetti T2CN e di due demodulatori, uno commerciale supereconomico, ed uno fatto in casa, successivamente uniti in un unico contenitore. In un contenitore uguale al precedente era stato costruito un terminale video basato sul Thomson/CSF SFF96364. Entrambi gli apparati sono tuttora esistenti, funzionanti e visibili qui. In un terzo contenitore a forma di consolle era stata costruita una tastiera elettronica (orribile garbuglio di un keyboard encoder MM5740, una UART TMS6011, una carriolata di logica TTL e due memorie FIFO 3341), di cui però si sono perse le tracce. Ne resta solo lo schema, che è visibile nella sezione hardware..


Il demodulatore rigenerativo DOVETRON MPC-1000CR-II. Si tratta della versione civile, che incorpora il circuito di autostart ed il rigeneratore del segnale/convertitore di velocità. Il circuito di sintonia, come si vede, è realizzato con un display a barre di LED incrociate, invece che col consueto CRT presente sui modelli più vecchi.

Una vista interna del demodulatore durante la revisione. Appena arrivato funzionava al 97.5%. Un 1% di non funzionamento, precisamente il LED MARK che non si accendeva, era causato da un 741 andato in avaria. Fortunatamente gli integrati sono tutti montati su zoccoli, quindi la riparazione non ha posto problemi. Un condensatore elettrolitico andato in perdita era responsabile di un altro 1%, cioè il mancato funzionamento del circuito di autostart. Il restante 0.5% sembrava un problema molto più grave di quello che poi si è rivelato essere, e consisteva nel mancato funzionamento del rigeneratore del segnale (la basetta in basso a sinistra, contenente una UART 6402 ed i circuiti di generazione e selezione dei clock di RX e di TX). Il tutto era dovuto ad una cattiva saldatura (per la verità, quasi del tutto mancante) su uno dei resistori collegati ai dip-switch per la selezione del baud rate di uscita. Lo spazio vuoto al centro ed i componenti mancanti sono per il circuito di sintonia oscilloscopica presente sui primi modelli. Questo modello è probabilmente nato direttamente col circuito di sintonia a barre di LED incrociate, quindi lo spazio risulta libero ed i componenti mancanti.

I resistori ed il DIP switch di cui alla foto precedente. Le saldature sui terminali in alto dei resistori erano quasi del tutto mancanti ed è stato necessario rifarle. A quel punto il rigeneratore del segnale è tornato a funzionare perfettamente.

Didascalia 4.